giovedì 8 dicembre 2016

La rivoluzione in Sicilia? Differenziata dal 10% al 50% per economia circolare, occupazione e sviluppo

La rivoluzione in Sicilia ?  Dal 10% (attuale) al 50% di raccolta differenziata con l'abbattimento della TARI, lo sblocco di nuove risorse per investimenti e sviluppo, la tutela dell'ambiente e la creazione di (almeno) 10 mila posti di lavoro attraverso l'indotto del riciclo (modello di economia circolare), con la conseguenza di infierire un duro colpo alla criminalità organizzata.


La gestione dei rifiuti di un territorio, ormai, viene considerata uno dei principali strumenti per definire un comune virtuoso.
 La Sicilia, da questo punto di vista, è al momento ultima in classifica. Anche le altre Regioni meridionali, esclusa la Calabria, stanno facendo importanti passi in avanti. Pensate che la Campania, terra di Camorra ( e "terra dei fuochi"), si avvicina al 50% di raccolta differenziata e, senza la zavorra di Napoli, sarebbe una Regione non troppo lontana dal resto del territorio nazionale. I dati dei grandi centri urbani, dove è più complicata la differenziata, ne sono una testimonianza con Benevento (69%) Salerno (57,4%), Avellino (57,1%) e Caserta (49,1%).
Tornando al nostro territorio, alcuni sparuti casi virtuosi vanno riscontrati in piccoli Comuni come Zafferana Etnea ( leggi: A Zafferana Etnea ce l'hanno...differenziata. L'isola ecologica che produce ricchezza!), Santa Teresa di Riva ( 80 % circa), Collesano, Ragalbuto, Pollina, Licodia Eubea (69 per cento) e San Michele di Ganzaria (64 per cento), Mirabella Imbaccari ( 64%).
Zafferana Etnea è un modello virtuoso nella gestione dell'isola ecologica che funziona con un meccanismo di pesatura dei rifiuti, registrati su tessera magnetica, i cittadini hanno diritto ad un rimborso della tassa sui rifiuti in base ai chili di differenziata conferiti nell'isola ecologica, con un sensibile risparmio.

Zafferana Etnea
Santa Teresa di Riva è un modello virtuoso nel porta a porta, dove il vulcano Cateno De Luca è riuscito a raggiungere importanti risultati, attraverso formazione/informazione ai cittadini, ed organizzazione, ed un sistema della "carota e bastone": premialità ( riduzione TARI) da una parte, sanzioni dall'altra verso cittadini incivili ( leggi: Cala la differenziata, i commercianti non collaborano. Annunciato giro di vite e multe salate).
Le grandi città, tuttavia, sono disastrose con Catania, Palermo e Messina attestate tra il 10% e il 12% ( le altre poco meglio). Un terzo dei Comuni siciliani non raggiunge il 5%! 
Il mio Comune, Fiumefreddo di Sicilia, non comunica i dati della raccolta differenziata alla Regione di Sicilia ( come diversi altri Comuni) e, ormai da tempo, sta disimpegnando l'isola ecologica. I Comuni limitrofi non stanno meglio ( anzi..) con Mascali, Riposto, Calatabiano e Giarre con numeri imbarazzanti. Piedimonte Etneo, quantomeno, recentemente ha assunto un impegno maggiore sotto il profilo della formazione, attraverso una serie di incontri ed iniziative a favore della raccolta differenziata con il progetto da Rifiuti a risorse ( vedremo i risultati più avanti).
Attività di formazione nelle scuole del Comune di Piedimonte Etneo

La raccolta differenziata, come detto sopra, poteva essere ( magari lo può ancora..) lo strumento rivoluzionario per la Sicilia. 
Non tanti sono a conoscenza che, oltre all'abbattimento delle tasse e alla liberazione di risorse economiche ( attraverso il risparmio dal conferimento in discarica, quella che fa arricchire i clan mafiosi...), la raccolta differenziata crea migliaia di posti di lavoro perchè genera indotto attraverso l'economia circolare.
Il recente studio del Waste Strategy Report, presentato da una società di ricerca in campo ambientale ed occupazionale, sottolinea come attraverso il modello circolare del riciclo si evitano importazioni di materie prime per 6,5 miliardi di euro e le aziende del settore sono arrivare ad un fatturato di 9,7 miliardi di euro. 

Secondo lo studio, entro il 2025 questo settore potrebbe valere 12 miliardi di euro a livello nazionale. Grandi margini di crescita per il nostro paese, anche in considerazione della situazione quasi disastrosa del meridione dove  2,3 milioni di tonnellate di scarti organici non vengono differenziati senza avere l'opportunità di trasformarli in energia o concimi e con la nostra isola ancora ferma al 10% circa o poco più. 
Piccole realtà, nonostante tutto, iniziano a nascere anche nella nostra terra. A Gela abbiamo la Terranova Ambiente s.r.l, azienda che riduce la plastica in pezzi, la depura e l'asciuga per mezzo di un impianto di lavaggio ed, infine, la trasforma definitivamente in un granulo di polietilene. Il prodotto viene consegnato e venduto ad aziende che realizzano sacchetti di nettezza urbana, tubi di irrigazione, stampaggio plastica, manufatti per l'edilizia o quant'altro è possibile creare con plastica riciclata.



 Nel ragusano, a Santa Croce Camerina, abbiamo I.L.P.A.V He/art of recycling ritira gli scarti e il polietilene, dietro un compenso, direttamente presso le aziende trasformando un costo in un ricavo per le stesse. Successivamente lo scarto viene lavorato, trasformato e venduto alle aziende di produzione.
Ci sono diverse altre aziende che creano posti di lavoro, tutelano l'ambiente e trasformano rifiuti in materia prima. Tuttavia, se quel misero 10% crescesse, vedremo aumentare queste aziende con la creazione di posti di lavoro, PIL e ricchezza economica attraverso la tutela dell'ambiente e la lotta alla criminalità organizzata.
Dall'ingegno meridionale nascono strumenti molto interessanti come PAANDAA, azienda nel settore dei rifiuti differenziati di Palermo, che attraverso un software nel cassonetto legge i dati della tessera sanitaria e li conserva in un server. Attraverso login e password si può sapere chi partecipa alla differenziata, in che misura lo fa e cosa ricicla: tutte informazioni utili a tracciare le abitudini di raccolta e a predisporre misure di intervento adeguate, beneficiando della riduzione della quota variabile TARI, fino a un taglio massimo del 30%

Saranno i cittadini a volerlo utilizzare, motivati dalla diminuzione della TARI e dalla possibilità di accedere a un sistema di sconti: per ogni singolo rifiuto avviato al riciclo, verrà rilasciato uno scontrino cumulabile del valore di 0,05 centesimi di euro, da spendere presso gli esercizi commerciali convenzionati.
Un aspetto fondamentale è anche quello di migliorare il sistema delle tariffe in modo da far pagare sempre meno ai cittadini virtuosi e sempre più a cittadini che non differenziano.
La politica, senza dubbio, ha un ruolo fondamentale nella possibilità che la Sicilia riesca a far diventare una risorsa i rifiuti. A mio modesto parere, il primo tassello per una "rivoluzione dei rifiuti" passa dai  Comuni sotto i 20 mila abitanti che, agendo in territorio circoscritti, hanno la possibilità di ottenere importanti risultati se dispongono di amministrazioni comunale hanno interesse, motivazione e competenze. Successivamente, senza dubbio, la regia della Regione è fondamentale. Ma se prima non si fa il proprio dovere nell'orticello di casa proprio, come si può pretendere di scaricare la colpa ad altri?
Alle prossime elezioni comunali ( e Regionali), prima di mettere la X nella scheda elettorale, verificate che tipo di programma di sviluppo della raccolta differenziata vi sia nel programma del vostro candidato Sindaco ( o Presidente della Regione), in termini di strategie, mezzi, risorse, modalità ed iniziative nel medio e nel lungo termine. Questo è l'unico modo per cambiare le cose: volontà e competenza/capacità politica.


Non meno importante è il ruolo della società civile, dei cittadini, degli imprenditori e delle associazioni locali. Nel nostro piccolo, poco tempo fa, attraverso la nostra associazione Mentelocale, abbiamo partecipato al bando "Culturability" attraverso il progetto Circolatorio Urbano ( clicca per saperne di più), dallo stesso nome si capisce il riferimento diretto all'economia circolare.
Non bisogna aspettare che qualcosa cambi ( campa cavallo che l'erba cresce..), ma cercare di fare qualcosa nel proprio piccolo, da cittadino, esercente/imprenditore o rappresentante di associazione che sia, qualcosa di concreto. Altrimenti rimarremo sempre lì, a giocarci l'ultimo posto con la Calabria!

Circolatorio Urbano di Mentelocale

Un'associazione che merita una particolare menzione è, senza dubbio , Rifiuti Zero, associazione che promuove una strategia di gestione dei rifiuti per riprogettare la vita ciclica dei rifiuti considerati non come scarti ma risorse da riutilizzare come materie prime seconde, tendendo ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire.