mercoledì 27 luglio 2016

A Zafferana Etnea ce l'hanno...differenziata. L'isola ecologica che produce ricchezza!

Zafferana Etneo è una bellissima cittadina ai piedi dell'Etna, famosa per il miele, i prodotti tipici e la simbiosi con l'Etna. e da qualche anno modello nazionale di gestione dei rifiuti. 
Il comune etneo , in pochissimo tempo, è riuscito a sfiorare poco tempo fa il 90% di raccolta differenziata, producendo  guadagni importanti, tanto da finanziare un parco giochi di 400 mq circa completamente eco-sostenibile, realizzato con rifiuti riciclati e, a breve, imbottiglierà anche l'acqua con il marchio Città di Zafferana.



Quale pazzesca innovazione tecnologica ha illuminato gli amministratori di Zafferana Etnea?
Una semplice isola ecologica che funziona, con un meccanismo di pesatura dei rifiuti, registrati su tessera magnetica, i cittadini hanno diritto ad un rimborso della tassa sui rifiuti in base ai chili di differenziata conferiti nell'isola ecologica, con un sensibile risparmio o, nei casi migliori, AZZERAMENTO DELLA TASSA SUI RIFIUTI.

Foto di Angelo La Spina
In poche parole questo sistema meritocratico fa aumentare la differenziata, quindi diminuire la quantità di spazzatura indifferenziata da conferire in discarica ( con i suoi costi esorbitanti e le continue emergenze), e con il sistema dei rimborsi il cittadino viene premiato in proporzione alla qualità/quantità di raccolta differenziata effettivamente effettuata. Un sistema semplicissimo, ma che rappresenterebbe la svolta per la Sicilia al problema forse più grande.
Perchè questo non avviene? Prima credevo che fosse solo ed esclusivamente un problema culturale. Non è così. Basta mettere i cittadini nelle condizioni di avere un vantaggio nel fare la raccolta differenziata, come è stato fatto a Zafferana, vedrete che chiunque la farà. E anche bene.
In Sicilia la raccolta differenziata si attesta al 10%. Ci sono 68 Comuni che producono 0% di raccolta differenziata ( la Regione dovrebbe immediatamente commissariare questi Comuni, senza se e senza ma...è uno scandalo nel 2016 una cosa del genere!). Ormai tutti gli amministratori ne conoscono i grandi vantaggi, ma l'interesse e l'infiltrazione di mafia e malaffare, congiuntamente alla disorganizzazione, ha bloccato, per il momento, questa grande opportunità di trasformare i rifiuti in risorsa.

Foto di Angelo La Spina

Nel comprensorio Ionico l'infiltrazione della criminalità organizzata ha ostacolato la possibilità di accrescere la raccolta differenziata e conferire meno in discarica ( vedi: Le mani della mafia sui rifiuti  Nuova Ionia, condanne per 60 anni ). Ed i risultati sono  Mascali 0,1 % , Giarre 1,1%, Calatabiano 1,3%, Riposto 0,9% e cosi' via. Tassa sui rifiuti alle stelle, in più un'evasione fiscale che supera il 50%. Un disastro che accomuna Comuni di colori politici diversi, a testimonianza di quanto detto sopra. 
 L'interesse è quello di continui stati di emergenza e continuare a conferire sempre più in discarica. Inutile girarci intorno, il principale problema è stato il malaffare, l'infiltrazione mafiosa e la corruzione. Gli amministratori onesti devono avere il coraggio di non voltarsi dall'altra parte ( perchè lavarsene le mani è sinonimo di disonestà), prendere in mano la situazione e porre l'obiettivo della raccolta differenziata al primo posto, contro tutti e tutto. Senza dubbio è anche un aspetto culturale, bisogna formare ed educare i cittadini all'inizio ( quando ancora non si vedono ancora i risultati economici nella bolletta), ma alla riscossione dei primi rimborsi gli stessi non avranno più bisogno di educazione.....

Foto di Angelo La Spina

Aggiungo, per i Comuni più piccoli, rispetto alle grandi città, il compito è abbastanza semplice, non hanno scusanti, dovrebbero raggiungere ALMENO il 60% di differenziata in pochi anni ( mentre per le grandi città attestarsi al 40%-50% sarebbe già un grande risultato).
Alcuni Comuni virtuosi sono San Michele di Ganzaria 72,8 %, Licodia Eubea 69.6 %, Zafferana Etnea 68,7 % ( ma nel 2014 e 2015 ha sfiorato il 90%), Mirabella Imbaccari 63,2 %, Delia 58 %. Buoni risultati anche per gli unici tre comuni che rientrano nella prestigiosa lista nazionale dei Comuni virtuosi, Aci Bonaccorsi, Ragalbuto e Collesano.
Bisogna togliere alla mafia, alla corruzione e al malaffare la gestione dei rifiuti, che condanna la Sicilia ad un misero 13% di differenziata contro una media nazionale del 46%, questo varrebbe punti di PIL, tanta occupazione ( la raccolta differenziata produce occupazione:  Rifiuti: più posti lavoro con differenziata e meno discarica) e fare tanto bene all'ambiente!
Zafferana Etneo ha dimostrato che si può.....