mercoledì 24 febbraio 2016

Farm Cultural Park, Happiness is Everywhere a Favara

A Favara di Sicilia “Happiness is everywhere”. Si….a Favara di Sicilia, in provincia di Agrigento, fino a poco tempo fa un luogo senza alcuna prospettiva, conosciuto per degrado urbano, sottosviluppo economico e socio-culturale. Oggi attrae visitatori da tutto il mondo, inizia a dare possibilità di lavoro e riscatto ai giovani ( che ne abbiano la voglia..) ed è un modello di rigenerazione urbana a livello mondiale. Tutto questo può essere sintetizzato in tre parole: Farmcultural Park.



Cosa è accaduto? Qualche anno fa due "pazzi" o sognatori visionari, Andrea Bartoli e Florinda Saieva, si trovano nella difficile scelta tra la “comoda” Parigi e la disastrata e degradata Favara di Sicilia. Scelta molto difficile, direte voi. Ancora più complicata dopo la nascita della primogenita Carla. No, non sono andati a Parigi, sarebbe stato troppo scontato. Decidono di rimanere a Favara ad una condizione, trasformarlo in “ A place that make you happy”.


Andrea e Florinda acquistano in blocco a prezzi modici, nel centro storico della cittadina agrigentina, diverse case diroccate ed abbandonate. Coinvolgono architetti e giovani artisti ed iniziano un processo di rigenerazione e riqualificazione che trae spunto, in particolare, da posti che avevano visitato nel mondo: il Palais de Tokyo di Parigi, Marrakech e il mercato di Camden Town. Investono in questo progetto i loro risparmi, le loro idee e il futuro dei loro figli………nasce Farm cultural Park!






Per capire cosa siano queste tre parole messe assieme (FARM CULTURAL PARK) c'è un solo modo, andare e vivere il posto ( dalle foto e dalla descrizione non rende per niente, dovete andare lì e perderci 1-2 giorni).  
In un weekend “estivo” di febbraio ci sobbarchiamo duecento chilometri e due ore e mezza di viaggio per raggiungere Favara. Arrivati nella piccola città agrigentina prendiamo le chiavi del beb e ci dirigiamo immediatamente verso la Farm cultural Park, distante solo quindici minuti a piedi. Da sottolineare che il primo impatto con Favara ti fa venire lo sconforto, case brutte ammassate senza verde "stile Agrigento". Ma questo sentimento, per fortuna, ci affligge solo per poco perché avvicinandoci alla “Farm” iniziamo a respirare un’aria diversa. Ancora non siamo dentro e noto primi barlumi di “rigenerazione urbana” e giovani stranieri che passeggiano tra le vie limitrofe.



Entrati veniamo immediatamente catapultati in un’altra dimensione spazio-temporale, iniziamo a passeggiate spesati nei sette cortili collegati fra loro attorniati da tante case divenute opere d’arti mobili, all’interno delle quali si celano incantevoli giardini di ispirazioni araba. In questo posto surreale colonizzato dalla cultura tutto è arte, persino i bagni sono opere d’arte! All'inizio entri in confusione....


Nel giorno della nostra visita iniziava una “residenza per artisti”, vengono ospitati undici creativi (provenienti da Belgio, Francia, Cina, Argentina, Brasile, Corea, Stati Uniti, e Marocco) e quattro docenti internazionali per dieci giorni. All’interno della Farm cultural Park è presente uno spazio di co-working, si svolgono attività formative e laboratori, ci sono gallerie d’arte, un centro di architettura contemporanea, un centro di grafica e web design, librerie, una ludoteca linguistica, store di design e tanto altro...perchè tutto è un continuo divenire. Ogni quattro mesi artisti provenienti da tutto il mondo realizzano opere d’arte ed istallazioni.
Poi workshop, concorsi, spettacoli performativi, laboratori per bambini, musica ed eventi. E’ un “Museo di persone” in cui migliaia di artisti, creativi, giornalisti, viaggiatori e semplici visitatori passano e condividono le loro esperienze, lavorano, progettano, elaborano nuovi modi di vivere, lavorare e creare valore. Anche il semplice visitatore, entrando dentro, fa un “lavoro su se stesso” anche solo passeggiando dentro.

Laboratori per bambini - Farm cultural Park

Niente è banale, neanche i vari spazi destinati al cibo: abbiamo cenato al “Ginger People&Food” gestito Marema Cissè, chef senegalese trapiantata a Favara.




L’indomani mattina torniamo alla Farm Cultural Park, perché volevamo vederla di giorno e perché speravamo di incontrare Andrea e Florinda. Abbiamo il piacere di conoscerli e confrontarci con loro. Nel nostro territorio, pochi anni fa, abbiamo realizzato due edizioni dello Zummit Fest con la nostra associazione Mentelocale che, pensandoci bene, nasceva dalla stessa voglia di cambiamento. Parlare con loro è stato davvero bello e stimolante, perché trasmettono fiducia e perché hanno tanta voglia di “contagiare” altri territorio della Sicilia. Vogliono aiutare gli altri. Ad esempio è appena nato il progetto Urban Farm, con la mission di esportare il modello Favara in tutta la Sicilia, partendo dal presupposto che ci sono tante risorse latenti in Sicilia che vorrebbero cambiare il proprio territorio.



Da sottolineare come questo progetto ha dato una spinta importante all’economia locale. Arrivano visitatori da ogni parte del mondo, la Farm Cultural Park di Favara sta rientrando nell’itinerario turistico di chi visita la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi. I giovani iniziano a crederci. Alcuni hanno ristrutturato case per farci un beb, altri aprono ristorantini o pub secondo lo stile della Farm. Ad esempio, nella piazza centrale di Favara, abbiamo preso un aperitivo nel Caffè degli Artisti. I giovani  vogliono far parte del cambiamento che Andrea e Florinda hanno innescato. Colpisce come anche gli anziani stiano prendendo a cuore questa realtà e la sostengono per quello che possono, cosa che mi sorprende abituato con i vecchi decrepiti del mio territorio. Tanti si stanno innamorando di tutto questo....a Favara hanno già comprato casa otto persone che erano state ospiti della Farm e sono diventate, a loro volta, protagonisti di questo processo.

Al Farm Cultural Park, nasce anche la Sou, una scuola di architettura per bambini. La scuola si avvarrà di docenti universitari e architetti che insegneranno ai bambini design, urbanistica, architettura, ambiente e agricoltura urbana.

Andrea e Florinda hanno realizzato qualcosa di grande per la propria terra. A volte penso che se, in piccolo, la maggioranza dei siciliani ragionasse in questa maniera tutta la Sicilia sarebbe una Farm cultural Park, e potremmo davvero dire Happiness is everywhere! 



Andrea e Florinda, ideatori della Farm cultural Park
L’aria che si respira alla Farm cultural Park mi ricorda la scena di un famoso film, Into the Wild.