martedì 24 novembre 2015

Weekend a Montalbano Elicona: il Borgo dei borghi

Montalbano Elicona, borgo medioevale in provincia di Messina, è stato eletto Borgo più bello d’Italia 2015. La trasmissione “Kilimangiaro” ogni anno, sul territorio nazionale, seleziona 20 borghi che si giocano il titolo di “Borgo dei borghi” attraverso il voto degli utenti sul web. 
Prenoto su Airbnb un alloggio immerso nella natura profonda nel territorio di San Piero Patti, piccolo centro a pochi chilometri da Montalbano Elicona. Parto da Fiumefreddo di Sicilia, per attraversare Piedimonte, Linguaglossa, Randazzo, S. Domenica e così via.  Noto subito che cartacce e rifiuti diminuiscono gradualmente fino a scomparire entrando nel territorio dei Nebrodi e dei Monti Peloritani, che si contraddistinguono dal nostro territorio etneo per pulizia, ordine e servizi discretamente efficienti.

Montalbano Elicona
Nel pomeriggio raggiungo il mio alloggio, il beb Le Poiane, immerso nella natura selvaggia: niente macchine, aria pura e verde che più verde non si può. Punto di forza la colazione con quattro tipologie di marmellate artigianali, al pomodoro, alla zucchina lunga, alla prugna e alla cotogna, un dolce alle mele, dell’ottimo pane casalingo e la nutella fatta in casa più buona dell’originale ( senza l’olio di palma, ovviamente!). Inoltre, la proprietaria propone agli ospiti squisito “Home food” utilizzando i prodotti del proprio orto: bellissimo esempio di  social eating.



In serata visito il “borgo dei borghi”, Montalbano Elicona: mi perdo tra straduzze  e vicoli, che si snodano tra le antiche case, intorno alle chiese e al Castello medioevale, in questo luogo immerso tra Storia e mistero, dove il tempo sembra essersi fermato. Un patrimonio di case e casette inestimabile, diverse delle quali davvero suggestive. Alcune delle quali non abitate e vetuste. 

Montalbano Elicona

Panorama da Montalbano Elicona

Un progetto futuro, sicuramente già immaginato dalla “virtuosa” amministrazione in carica, sarebbe quello di metterle “a circuito”  per farne uno dei più belli alberghi diffusi d’Italia. Semplice e genuino, Montalbano Elicona è lontano dal mondo globalizzato del turismo e chiunque vi può ritrovare lo spirito delle tradizioni del territorio. Gli abitanti e gli esercenti del luogo spontanei e genuini, forse non pronti a questo “Tsunami di notorietà”, si stanno attrezzando a promuovere sopratutto i loro prodotti tipici locali. Basta guardare questo tavolo per capire..…
prodotti tipici Montalbano Elicona


Prodotti tipici locali

Infatti Viaggiare è anche mangiare bene: il territorio si contraddistingue, in particolare, per la ricotta fresca, salata ed “infornata”, i formaggi, il maiorchino e le provole e gli insaccati. Poi dolci a base di nocciole, di lavorazione artigianale, i biscotti “a ciminu” e l’olio extravergine d’oliva. Se vai a mangiare a Montalbano Elicona prendi una selezione di prodotti tipici locali e un primo con sugo al maialino nero dei Nebrodi. Tutto testato….



Castello Federico II Montalbano Elicona

Castello Federico II Montalbano Elicona


Da un punto di vista storico-architettonico, il fiore all’occhiello è il Castello di Federico II, risalente al periodo svevo, residenza estiva di re Federico II di Aragona. La RAI, proprio in occasione della mia visita, registrava una puntata del programma televisivo la “Vita in Diretta”. Alcuni figuranti-attori per l'occasione riproducevano la corte d’Aragona vestendo con gli abiti medievale all’interno della suggestiva location medioevale. Nel territorio è nata anche una scuola per l’ideazione e la realizzazione di vestiti medioevali.
borgo dei borghi
La corte di Aragona Castello Federico II


Da Montalbano Elicona puoi scorgere dei panorami mozzafiato……in particolare, dal belvedere Portello puoi vedere le vette dei Nebrodi, il capo Milazzo, le isole Eolie fino alla costa calabra.


Panorama da Montalbano Elicona


Montalbano elicona cosa vedere
Panorama da Montalbano Elicona

Molto bello anche il Duomo, situato all’interno del borgo medioevale, affacciato su piazza Duomo. Poi tra chiese, chiesette, cappelle, santuari, strutture in pietra e portali barocchi avrete tanto da vedere e da visitare.
Tanta natura appena esci dal borgo, con il bosco di Malabotta e i Megaliti dell’Argimusco, presenze magiche e misteriose giunte fino a noi dalla preistoria, in relazione con la posizione del sole e dell’Etna servivano agli uomini per celebrare i loro riti della nascita, della vita e della morte. Fa riflettere, tuttavia, la presenza invasiva di pale eoliche nei verdi ed incontaminati monti circostanti, anche a ridosso dei Megaliti
Megaliti dell'Argimusco
A mio avviso, il punto di forza di questo borgo è che ha tutto: non devi scegliere tra arte, antica architettura e natura, dato che è il borgo si circonda di percorsi naturalistici mozzafiato, incontaminati e senza la presenza invasiva dell’uomo.

Tantissimi eventi negli ultimi mesi in questo piccolo borgo, voglio evidenziarne in particolare uno molto interessante, il Montalbano Mistico Fest: una rassegna che “presenta le diverse espressioni del mistico nella sua accezione più laica e aperta alla dimesione della spiritualità naturale, nel rispetto di ogni fede e di ogni tradizione”.

Montalbano Elicona al tramonto

Montalbano Elicona rappresenta fedelmente il processo di riqualificazione e riscoperta dei borghi che sta interessando il territorio nazionale. Il turismo dei borghi si rivolge ad una domanda interessata a vivere il contesto urbano immergendosi nella cultura locale, negli stili di vita, nelle usanze e nei costumi dei residenti del luogo. Montalbano Elicona richiama, inoltre, spirito, arte, cultura, tradizioni ed espressioni artistiche più differenti, in un’ottica arcaica e moderna allo stesso tempo, all’interno di una cornice naturale “sospesa” nel tempo. Possiamo dire che questo borgo medioevale rappresenta un “Albergo diffuso naturale”.
castello federico II
Castello di Federico II versione autunnale 

Il borgo è amministrato da Filippo Taranto, a cui bisogna attribuire tanti meriti per i successi acquisiti. Adesso che si è sulla cresta dell'onda, bisogna avvicinare e "dare le chiavi" del paese a risorse umane giovani e competenti che, assieme alla cultura e alle tradizioni degli anziani, progettino in chiave di marketing territoriale per lo sviluppo socio-economico e per creare le opportunità lavorative. Il primo cittadino sembra sposare questa linea, affermando: " Stiamo lavorando per rendere maggiormente raggiungibile il nostro comune e ho fatto un invito ai giovani del comune per costituire delle associazioni e gestire l'importante patrimonio culturale e naturale che abbiamo: dalle chiese, al Castello, al bosco di Malabotta, ai megaliti dell’Argimusco, in modo da creare percorsi turistici e naturalistici".