martedì 20 ottobre 2015

Castello degli Schiavi e Bar Vitelli: "The Godfather" e territorio...

Il Castello degli Schiavi, famoso nel mondo grazie al film “Il Padrino”, barocco rurale siciliano del 1700, è ubicato a Fiumefreddo di Sicilia, immerso nella natura a 2 km da Marina di Cottone e dalla Riserva Naturale del fiume Fiumefreddo.

Foto di Angelo La Spina

La leggenda narra che il medico Gaetano Palmieri salvò il figlio del Principe di Palagonia da una malattia ed ebbe come ricompensa un terreno situato vicino al fiume Fiumefreddo. Il dottore Palmieri costruì una villa fortificata per abitarla, dal momento in cui il luogo era molto gradito alla bella moglie Rosalia, che lo tradiva, tuttavia, con un certo Nello Corvaja di Taormina. Un giorno sbarcarono pirati turchi che giunti al castello rapirono i due proprietari. Fortuna volle che mentre scappavano dalla spiaggia di Marina di Cottone furono raggiunti da alcuni guerrieri, con a capo Nello Corvaja. I pirati furono così uccisi o vennero messi in fuga e i proprietari Palmieri liberati. 

Foto di Angelo la Spina

A seguiti dell’accaduto fu costruita una piccola chiesa accanto al Castello degli Schiavi, dedicata alla Madonna della Sacra Lettera, edificata come scrive la lapide all'ingresso nel 1544 da Ferdinando Gravina-Cruyllas

Foto di Angelo La Spina

Un’altra curiosità è rappresentata dalla presenza di una botola, attraverso cui si apre un passaggio sotterraneo che portava probabilmente alla Torre Rossa, edificio funerario di epoca romana, e passante per "Botteghelle", il centro di Fiumefreddo di Sicilia. Per la misticità del passaggio sotterraneo, nel 1998,  Franco Battiato lo scelse per la produzione del video musicale Shock in My Town.



Attraversando gli agrumeti circostanti, in direzione Marina di Cottone, si giunge al corso d’acqua che dà il nome al paese di Fiumefreddo di Sicilia. Le gelide acque che scorrono provenienti da diverse sorgenti sono eccezionali tra i fiumi di tutta l’area mediterranea, dando vita a piante di origine tropicale come il Papiro e a piante prettamente nordiche. Dal 1984 il fiume e le zone circostanti hanno dato vita a un’area protetta denominata Riserva Naturale del fiume Fiumefreddo.

Foto di Angelo La Spina

Tuttavia, il Castello degli Schiavi è famoso in tutto il mondo perché Francis Ford Coppola lo scelse come set per girare le scene principali de Il Padrino, sia parte I (1972) che II (1974), tra cui quella dell’esplosione della macchina dopo il matrimonio.
Castello degli Schiavi - Foto di Giovanni Mazzeo

Il 19 settembre 2013 da menzionare l'evento "Poeti sotto le stelle", una manifestazione sulle tradizioni, arte, cultura, musica e poesia che ha voluto ripercorrere in chiave moderna la famosa festa popolare del Castello degli Schiavi.  

  video

 Nel 1968 Pier Paolo Pasolini vi girò alcune parti de L'orgia

Data la fama mondiale ottenuta, il Castello degli Schiavi, avrebbe avuto tutte le carte in regola per divenire un volano incredibile per la promozione turistica del territorio di Fiumefreddo di Sicilia. Ad esempio Savoca, piccolo borgo in provincia di Messina, fino a poco tempo fa completamente sconosciuto perfino dagli stessi siciliani, oggi è una località turistica internazionale tra le più rinomate in Sicilia grazie alla promozione mondiale della pellicola, dal momento in cui Coppola scelse il Bar Vitelli di Savoca per girare alcune scene. Il film ha permesso di rendere visibile al mondo uno dei borghi più belli di Sicilia. La bellezza del borgo (tra i più belli d’Italia) e la capacità di riqualificarlo, creando una rete accettabile di servizi, ma Savoca è una meta turistica internazionale grazie al film The Godfather.


Bar Vitelli - Set cinematografico del film "Il Padrino"

A Fiumefreddo di Sicilia, purtroppo, il Castello degli Schiavi non ha un'apertura al pubblico giornaliera a fronte del pagamento di un ticket. Viene aperto solo per medio-grandi gruppi su prenotazione tramite agenzie turistiche che organizzando tour in Sicilia non menzionano anche "Fiumefreddo di Sicilia" come tappa preferendo indicare piuttosto solo "Taormina" come meta turistica. I tanti turisti che mi/ci chiedono di poter visitare il Castello degli Schiavi spesso rimangono delusi dal nostro dal secco “NO, non è possibile visitarlo, è proprietà privata!”. Peccato, perché se Savoca è divenuta una meta turistica “internazionale” lo deve al Bar Vitelli. Speriamo che, in futuro, si possa arrivare ad un'apertura, quantomeno tre o quattro volte alla settimana, a fronte del pagamento di un equo ticket.   

Alcune foto: